Negli ultimi tre anni il settore Disabili ha portato avanti un proficuo progetto di collaborazione fra operatori e familiari nei Centri Socio Riabilitativi della Val d'Arda.
L'efficacia di un progetto si coglie dai risultati, dal parere diretto dei soggetti coinvolti e dalla capacità di rendere l'iniziativa comunicabile e eventualmente replicabile.
E così, dopo una lunga sperimentazione gli operatori del settore hanno condotta una ricerca con interviste mirate per cogliere il punto di vista degli interessati e, a conclusione della ricerca, hanno realizzato una pubblicazione, dal titolo Telefoni alla mamma?, presentata nel convegno del Settore, il 14 giugno.
Ne pubblichiamo l'introduzione, a cura di Danila Bocelli, Responsabile Tecnico del Settore Disabili e Cirillo Carra, Direttore del Distretto di Levante dell'Azienda USL.
Il titolo riporta una frase ricorrente di uno dei “ragazzi” frequentanti i Centri Diurni. La frase è stata scelta tra le tante perché particolarmente rappresentativa di tutti gli “attori” della relazione che si svolge tra C.S.R. e Casa: l’Operatore (sottinteso e destinatario della domanda: “telefoni alla mamma?”), l’utente e la Famiglia (tradizionalmente rappresentata dalla figura materna). È stata scelta inoltre in quanto indicativa dell’importanza che assume per l’utente la comunicazione tra operatore e familiare, entrambi soggetti centrali della propria quotidianità e della propria vita. Le immagini dei quadri inserite nella pubblicazione sono state realizzate dagli utenti che frequentano i Centri Socio Riabilitativi “S.Bernardino” e “Lucca”.



