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Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Giornata violenza donne 2019 - grafica web

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne:
Coopselios dice no ad ogni forma di violenza contro le donne e ad ogni forma di violenza di genere.

Il 25 novembre sarà la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La violenza basata sul genere, inclusa la violenza domestica, economica e psicologica, come definita nella Convenzione Consiglio d’Europa, è una grave violazione dei diritti umani.

A vent’anni dall’istituzione di questa giornata, i dati restano sconfortanti: secondo l’Indagine sulla sicurezza delle donne realizzata dall’ISTAT nel 2014, quasi 7 milioni di donne hanno subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale.

Affinché questa giornata non rappresenti, quindi, solo una ricorrenza simbolica, Coopselios ribadisce con forza  la necessità di adoperarsi per raggiungere importanti risultati concreti affinchè nessun individuo, donna o uomo che sia, debba più subire alcun tipo di violenza né discriminazione di genere.

Nel suo agire quotidiano, Coopselios promuove una cultura dell’eguaglianza, della parità dei diritti e della equità di trattamento sul posto di lavoro garantendo alle sue oltre 2.900 lavoratrici e socie (l’89,5% del totale) l’assenza di discriminazioni di genere all’interno delle proprie politiche organizzative e retributive (il 58% dei ruoli di responsabilità è ricoperto da donne).
Inoltre, la cooperativa si adopera per offrire un sempre più rafforzato sistema di welfare aziendale ai propri lavoratori ma soprattutto alle proprie lavoratrici, sulle quali il più delle volte ricade il difficile compito di conciliare lavoro e cura della famiglia.

Coopselios, inoltre, dal 2011 gestisce il Centro Antiviolenza Irene di La Spezia dove negli ultimi anni hanno trovato assistenza e aiuto oltre 50 donne e minori. Da questa esperienza è nato il volume “Vivere Irene” del quale riportiamo le parole di Cinzia, una educatrice del centro, che narra della sua esperienza:

“Ricordo chiaramente il mio primo colloquio: la signora appariva dimessa, mal vestita e quasi glabra. Mi appariva come un sacco vuoto; raccontava con un filo di voce la sua esperienza ventennale di segregazioni e umiliazioni. Con semplicità mi ha detto: “non posso più sopportare quei colpi in testa”. […]La seconda chiamata fu in ospedale. Dopo percosse brutali venne ricoverata e io la incontrai nel suo letto d’ospedale. Il suo viso appariva come una maschera tumefatta, i suoi lineamenti erano stati cancellati dal gonfiore e dal sangue rappreso: la notte prima il compagno, tenendola per i capelli, le aveva fatto battere più volte il viso contro un lavandino di marmo. Ella mi sorrise tenendomi la mano. Mi sentii incapace di poter fare qualcosa per lei ma poi, attraverso il contatto fisico, mi accorsi che stavo già facendo molto anche stando in silenzio e accettando di vederla in quello stato. “Ecco come mi ha ridotto, mi disse,non ho paura perché ora qualcuno lo sa e posso fare qualcosa perché non succeda più”.

Segnaliamo alcuni eventi del territorio di Reggio Emilia connessi a questa importante ricorrenza:

Lunedì 25 e martedì 26 novembre ore 21:00
Casa delle Storie – via Beretti 24/D
“Nudi. Le Ombre della violenza sulle donne”
Spettacolo teatrale – ingresso libero ma consigliata prenotazione. Un uomo e una donna si raccontano in scena per mettere a nudo la violenza sulle donne, tra il ricatto sessuale e psicologico per squarciare l’omertà e la vergogna. Un canto ininterrotto sulla differenza di genere. Vincitore premio 8 marzo.  Iniziativa promossa all’interno del progetto europeo Shaping Fair Cities

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