A quarant’anni dalla nascita del primo nido d’infanzia a gestione cooperativa in Italia, Coopselios promuove un momento di riflessione sul ruolo delle donne nello sviluppo dei servizi educativi, di cura e del welfare di comunità. L’appuntamento, intitolato“Donne che inventano il futuro. Quarant’anni di cooperazione tra bisogni, impresa e formazione”, si inserisce nel programma de L’Eredità delle Donne 2026 e rappresenta un’occasione per ripercorrere un’esperienza che ha contribuito a trasformare il sistema dei servizi alla persona, sostenendo l’emancipazione femminile e creando nuove opportunità professionali.
L’incontro vedrà il contributo di studiose, professioniste, rappresentanti delle istituzioni e del mondo educativo che si confronteranno sui cambiamenti che hanno interessato il settore negli ultimi decenni e sulle sfide future della cooperazione sociale. Particolare attenzione sarà dedicata al valore dei servizi educativi come infrastrutture sociali capaci di generare benessere, occupazione e sviluppo per le comunità.
Tra gli ospiti sono previsti gli interventi di Sabrina Bonomi, docente di Organizzazione Aziendale, socia fondatrice della Scuola di Economia Civile e consulente per il Terzo Settore, e di Annalisa Rabitti, Assessora del Comune di Reggio Emilia con deleghe alle Politiche sociali, alle Famiglie e alle Pari opportunità. A portare la propria testimonianza saranno inoltre professioniste che hanno contribuito alla nascita di questa esperienza cooperativa, giovani lavoratrici che oggi ne raccolgono l’eredità e genitori dei servizi educativi gestiti da Coopselios.
Informazioni utili
Lunedì 23 novembre 2026
Dalle 17.00 alle 19.00
Aula Magna Manodori – Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
Viale Allegri 9, Reggio Emilia
Al termine dell’evento è previsto un aperitivo conviviale.
La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria. È possibile consultare il programma completo e registrarsi al seguente link: www.eventiconvegni.com/donne-che-inventano-il-futuro
Un’occasione per ripercorrere quarant’anni di innovazione sociale e guardare insieme alle sfide future dell’educazione, della cura e della partecipazione femminile nel mondo del lavoro.
